SITO
Home
Forum
Novità
E-M@il
F.A.Q.
Grazie sì
PRODUZIONE
Album
Singoli
Promo
Straniera
Jukebox
Antologie
Per altri
Partecipazioni
Cofanetti
On Air
Live!
Inediti
Tributi
Cover
Citazioni
BIBLIOGRAFIA
Libri
Spartiti
Citazioni
VIDEOGRAFIA
Anni 60
Anni 70
Anni 80
Speciali TV
Videoteca
SPECIALI
Numero Uno
Le chitarre
Il viaggio
Tutti insieme
Lucio e Ivan
Le interviste
Multimedia
Supermarket

Torna alla presentazione Vai alla seconda parte

Vado a Roma a cavallo ma non mi riconoscerete
di Lucio Battisti

Mi sono tagliato i capelli perchè Roma vale bene una chioma. Perchè questo viaggio? Ma per amore della natura, dell'imprevisto. Non c'è il tempo? E io me lo prendo, insieme a Mogol che m'accompagna.
Il mio cavallo si chiama Ribatejo. Conto d'essere nella capitale tra venti giorni.
Nel prossimo numero vi racconterò le mie avventure sulla strada di Roma.

Milano, giugno - Finalmente andiamo da Milano a Roma, a cavallo. Io e Giulio Rapetti, detto Mogol. L'idea è di qualche anno fa e l'ebbe Giulio, teorico del nostro gruppo. Inutile dire che fu accolta da grande entusiasmo: il giorno dopo lo stivalaio prendeva già le misure a tutti. In una settimana, pronti gli stivali, cominciamo le lezioni di cavallo, e subito dopo la partenza, fulminea, irrazionale. Due giorni in sella e poi tutti a letto con la febbre e un mal di schiena che ci impediva persino di tossire. Decidemmo allora di pensarci meglio e fu così che le lezioni divennero sempre meno frequenti fino a cessare completamente.

Un mese dopo, gli stivali erano in un armadio e del cavallo non restava che un doloroso ricordo. Ma, come nei grandi amori, quattro mesi fa c'è stato il ritorno di fiamma.

Mogol dice: "Lucio, dobbiamo farlo quel viaggio a cavallo. Se non lo facciamo noi, chi lo fa?". "Si va bene", replico io, "Ma forse... E poi... A cavallo... Il lavoro... Si potrebbe...", eccetera... "D'accordo: allora domani in palestra!".
E mi ritrovo in calzamaglia, tuta e scarpette di gomma, alle prese con torsione del busto in avanti, gambe a squadra, ginocchia al petto, dieci minuti di pondometro. Morale: altri due giorni a letto.

Le difficoltà di avere cavalli portoghesi
Questa volta, però, dopo una semi immobilità di settantadue ore, riprendiamo a frequentare la palestra con grinta.
Il problema investe molto di più me che Mogol il quale ha sempre avuto una certa preparazione fisica.
Passano due mesi e pensiamo di trovare i cavalli. Vicino a Milano c'è un esperto, Mister Moyersoen, un belga trapiantato in Italia. Gli chiediamo consigli e cavalli. Dapprima non otteniamo nè consigli nè cavalli ma solo una leggittima diffidenza. Facciamo presente che "le nostre intenzioni sono serie" e, per dimostrare competenza, chiediamo cavalli portoghesi, i più adatti a questo tipo di fatica. Mister Moyersoen replica che, sì, quei cavalli andrebbero bene ma che lui non ha cavalli da vendere, che la frontiera portoghese è chiusa per motivi sanitari e che, quindi, dal Portogallo cavalli non ne possono uscire. Sensibile però alle nostre insistenze ci promette che, una volta sbloccate le frontiere, verrà con noi in Portogallo per consigliarci.

Il mio è un fenomeno: sa persino ballare
Ma da quel giorno Mogol non gli dà più pace: abbiamo a portata di mano la persona giusta e non dobbiamo farcela sfuggire. Così, un po' alla volta, questo gentiluomo del Nord, forse colpito dalla nostra tenacia e convinto della serietà dei nostri intenti, si scioglie fino a venderci due dei suoi cavalli più belli. Il mio si chiama Ribatejo e quello di Giulio Pinto.
Non so molto della vita precedente di Pinto: è un cavallo di sei anni pezzato e questa, a detta degli esperti, è una rarità. È eccezionalmente vispo e nervoso e Giulio ha dovuto faticare non poco per acquistare la padronanza necessaria. È di taglia media e molto elegante e fiero di portamento.
Il mio cavallo, invece, ha dieci anni ed è di una docilità e maneggevolezza incredibili. Prima di "conoscermi", Ribatejo faceva il cavallo da corrida, cioè allenava i tori, poi ha fatto per un po' di tempo lo stallone. Ribatejo è un fenomeno, sa persino ballare mi ha già insegnato a fare con lui il passo incrociato.

Dicevo degli allenamenti. Per fare la passeggiata Milano-Roma abbiamo dovuto allenare i cavalli al passo, Prima due ore, poi tre ogni giorno, per un mese. La gente ci vedeva e commentava: "Se andate così, a Melegnano ci arrivate domani" (Melegnano è un paese a pochi chilometri dal luogo dove sono avvenuti gli allenamenti).
Dopo il cavallo ci siamo imposti un allenamento a piedi: cinque, sei chilometri al giorno.
Per arrivare a Roma, più o meno, se i nostri calcoli sono giusti, ci saranno ottocento chilometri. Ne faremo, speriamo, quaranta al giorno. Venti giorni dunque per vedere il cartello stradale della capitale.

Mi sveglierò alle quattro del mattino
Io penso che ce ne metteremo di più, ma un fatto è certo, a Roma ci arriveremo. Viaggeremo al mattino presto, sveglia alle quattro, partenza alle cinque e via per venti chilometri. Poi sosta, siesta nella roulotte che ci precederà per sistemare il "campo", e via per gli altri venti chilometri quotidiani alle cinque e mezzo. Il campo base sarà composto da una Land Rover, da una roulotte con quattro posti letto e il tutto sarà affidato alle cure di Oscar Prudente (al Disco per l'Estate era presente con Ho camminato) e Mario Lavezzi (l'autore di Il primo giorno di primavera e Spero di svegliarmi presto).
Resta ancora una cosa da dire: perchè facciamo questo viaggio.

Perchè facciamo questo viaggio
Lo spirito è quello di provare a noi stessi che possiamo farcela, e quello di godere, senza preoccupazioni, di un vero contatto con la natura, per curarci un po' delle malattie della nostra vita di lavoro, di fretta, di angosciosa corsa contro il tempo. Allora dico io: "Non c'è tempo? Prendiamocelo".
Un'altra domanda che forse vuole una risposta: perchè mi sono tagliato i capelli? Per essere libero, per non soffrire il caldo. Roma, mi pare, vale bene una chioma.

Nella prossima parte
Verso Roma: gli incontri, gli incidenti, le avventure.

Torna alla presentazione Vai alla seconda parte

© luciobattisti.info
È vietato l'uso in qualsiasi forma del materiale contenuto nel sito.
Torna a inizio pagina
Torna su