La vera storia di Lucio Battisti

Non è un “santino” e non è l’ennesima biografia del cantautore che va ad aggiungersi alla lunga bibliografia esistente. La vera storia di Lucio Battisti narra un Battisti assolutamente inedito: dagli amori alle passioni vissute lontano dai riflettori, dagli hobby che occupavano gran parte delle sue giornate al suo interesse per la pittura al desiderio di lanciare suo figlio Luca nel mondo della canzone. Dentro non c’è solo l’artista ma anche l’uomo: a volte simpatico, a volte scontroso, a volte sorprendente: insomma, una circumnavigazione completa intorno al personaggio Battisti.

Corredata da un’introduzione di Mina e un’appendice contenente interviste, discografia, cover, videografia, La vera storia di Lucio Battisti è un ritratto senza veli di un artista che ha fatto la storia, musicale e non solo, del nostro paese.

  • Titolo: La vera storia di Lucio Battisti
  • Autore: Umberto Piancatelli
  • Editore: Barbera
  • Collana: Planet
  • Pagine: 297
  • Prezzo: € 15,00
  • Data: ottobre 2008
  • ISBN: 978-88-7899-257-3

 

Un pensiero su “La vera storia di Lucio Battisti

  1. Marcella

    L’opera si presenta come una biografia accurata di Battisti, ma non aggiunge nulla di nuovo a ciò che già si conosce, se non certe azzardate notizie che però non vengono confutate da fonti certe.
    L’introduzione di Mina, in realtà, è solo la nota lettera che la Tigre di Cremona scrisse alla scomparsa di Lucio su “Liberal”.
    Il libro apre con la cronistoria minuto per minuto della malattia, morte e funerali di Battisti. Poi prosegue per metà dell’opera, con la storia della sua vita, forse un po’ troppo romanzata. Infatti, se molte notizie riportate sono conosciute a tanti, altre che paiono nuove risultano sconcertanti: Battisti che si diverte a fantasticare una sua rentrée con un mega concerto all’Olimpico; Lucio che avrebbe cercato di convincere, nei suoi ultimi mesi di vita, a far debuttare nel mondo della musica suo figlio con una cover di “Acqua Azzurra Acqua Chiara” ecc.
    Nel testo non si sono corrette alcune imprecisioni che qualunque estimatore potrebbe riconoscere. Per esempio quando si dice che nell’album “La Sposa Occidentale” ci siano dieci canzoni (e invece sono otto) o quando si racconta che il corpo nudo nella copertina del disco “Amore non Amore” sia quello della moglie di Battisti (secondo Mogol, era un sua amica modella inglese).
    Il libro si conclude con una discografia e videografia internazionale essenziale del cantautore.
    Nel complesso l’opera restituisce un’immagine enfatica e lontana dalla realtà a noi conosciuta.

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