Battisti contro De André

Un duello originale e inconsueto, tra i due grandi della musica popolare italiana, Lucio Battisti e Fabrizio De André, che non si sfidano per vincere, ma si guardano l’uno nell’altro per capirsi.
Due mondi che non si toccano, due vite parallele destinate a non incontrarsi, avvicinati con la dolcezza, la passione e la tenerezza di un innamorato che li ama entrambi, e non sa scegliere, non vuole scegliere. Decide di scrivere allora una storia d’amore vissuta con due amanti, unendo in un unico abbraccio quelle musiche e quelle parole che hanno costruito, respiro dopo respiro, i nostri sentimenti, i nostri ricordi, la nostra vita.
Battisti e De André sono diversi, ma nella loro diversità è racchiuso un tesoro. Un tesoro che ormai, a dieci anni dalla morte di entrambi, vale la pena di pesare sulla stessa bilancia.
Canzoni e accordi accompagnano una lettura paradossale e coinvolgente.
  • Titolo: Battisti contro De Andrè
  • Sottotitolo: Il più grande malinteso della musica italiana
  • Autore: Teodoro Forcellini
  • Editore: Scipioni
  • Collana: Curiosità del giardino di Epicuro
  • Pagine: 136
  • Prezzo: € 4,50
  • Data: febbraio 2010
  • ISBN: 88-8364-143-5

 

Un pensiero su “Battisti contro De André

  1. Marcella

    Il volume è agile nella sua lettura: strutturato in capitoli che affrontano svariati temi, comparando e commentando un’ opera per ognuno dei due cantautori.
    Come già preannunciato nel titolo, non esiste una vera lotta tra le opere di Battisti e quelle di De André tutt’al più una diversa interpretazione delle varie fasi della vita. L’autore trova più facile cogliere ciò che accomuna i due artisti, piuttosto che quello che li divide.
    C’è da sottolineare che De Andrè è più personalmente coinvolto in questa “lotta” di testi, scrivendo lui le parole delle sue canzoni. Al contrario di Lucio che realizza sempre solo la melodia dei suoi pezzi. Ma l’autore lo sa e cerca, saltuariamente, di confrontare anche l’utilizzo della musica e dell’interpretazione tra i due artisti.
    Forcellini non si ferma a comparare solo le canzoni più famose dei due, ma ha voluto approfondire quei pezzi di Lucio più familiari a un pubblico di appassionati.
    Ammetto che questo piccolo libro mi ha aiutato a conoscere meglio, in modo semplice, un personaggio come De André col quale avevo poca familiarità. La perplessità sorge, invece, sulle troppe citazioni di poeti come Dante e il Petrarca che, assieme alla riproduzione d’immagini poco inerenti ai due protagonisti, rendono tutta l’opera abbastanza surreale.

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