Lucio Battisti

 
Nelle sere romantiche, o in quelle goliardiche, da soli o in gruppo, sul divano del salotto o sulla spiaggia – magari alla luce del falò – almeno tre generazioni ne hanno cantato le canzoni: Lucio Battisti ha animato fantasie e memorie, ispirato sentimenti ed emozioni. Melodie via via rinnovate e sempre più sperimentali che rifuggono le forme ovvie della musicalità commerciale, opponendo a quella convenzionale una prospettiva alternativa. In questo album – che celebra la sua memoria – la storia e la musica, le foto, le parole degli amici e dei collaboratori più vicini: un viaggio alla scoperta delle radici e delle ragioni di un mito che per più di trent’anni ha fatto sognare, discutere… e cantare.
  • Titolo: Lucio Battisti
  • Autore: Silvio Sabatini
  • Editore: Gremese Editore, Roma
  • Collana: Superstar
  • Pagine: 80
  • Prezzo: Lit. 24.000/€ 12,39
  • Data: ottobre 1998 ?
  • ISBN: 88-7742-335-8

Un pensiero su “Lucio Battisti

  1. Marcella

    Il libro fa parte di una collana dedicata a vari personaggi dello spettacolo.
    È diviso in 8 capitoli, che ripercorrono la carriera di Battisti e si conclude con una scarna discografia. In ogni pagina sono riportati a grandi caratteri frasi dell’artista o di chi l’ha conosciuto con la data.
    Le foto sono più che altro quelle pubblicate sulla rivista CIAO 2001.
    Il libro è del 1998 e apre proprio con un capitolo sulla scomparsa di Battisti.
    Pur pensando possa essere un istant-book, l’opera è piena di spunti interessanti.Per esempio la riflessione sull’album EMOZIONI e di come sia sviluppato nelle sue canzoni il tema della morte.
    Originale anche l’approfondimento sul tema del “vento” nell’album IL MIO CANTO LIBERO.
    Ne IL NOSTRO CARO ANGELO viene sviluppato il tema degli animali e piante.
    L’autore non esita a definire persino “comuni, scontati e scemi” i ciò che scrive Mogol nel testo del “La canzone della terra”, tanto che Battisti sarebbe stato costretto a “correre, allungare e perfino cantare su un esercito di tamburi” per migliorare la canzone.
    Considera un “fiasco commerciale” ANIMA LATINA, tanto che, sentenzia l’autore, Salvetti non l’avrebbe voluto nei Juke-Box.
    Sabatini fa un’interessante riflessione sul fatto che Battisti abbia capito prima di altri, il forte influsso che avrebbe avuto la musica latino-americana negli States, intuendo una rivolta culturale e una rottura con la fase anglosassone.
    Definisce “Il veliero” un brano quasi “house”.
    Viene ben approfondita anche la parte dedicata ai bianchi, esaltando DON GIOVANNI e criticando i successivi album, a parte qualche eccezione.
    Avanza l’ipotesi che ne L’APPARENZA ci sia stato anche il lavoro della Royal Philharmonic Orchestra, ma che Battisti non abbia poi voluta inserirla nei crediti.
    Va menzionato il lavoro di lettura de LA SPOSA OCCIDENTALE che si sofferma sulle otto canzoni per otto donne immaginarie “belle ma non fatte per essere ricordate, ma per essere ascoltate”.
    Infatti il libro finisce sentenziando che la gente non canta le canzoni con i versi di Panella, ma solo quelli di Mogol.
    Il volume presenta imprecisioni e frasi attribuite a Battisti che non compaiono in altri libri e che lasciano un po’ perplessi, ma l’opera nel suo complesso risulta dignitosa.

Lascia un commento