La luce dell’estetica

In un libro di interviste e aneddoti un ritratto alternativo di Lucio Battisti, tracciato da personaggi che hanno avuto in qualche modo rapporti con l’opera del cantante-compositore: interpreti, cantautori, musicisti, produttori, tutti ospiti de “La Lira Battistiana – premio pop d’autore”, ideato a Imperia da Jeff Aliprandi. Il lavoro parte dalle atmosfere suggestive del grande Lucio che nei primi anni 70 arriva all’apice di successo con lavori quali Il mio canto libero – l’ellepì che si apre con La luce dell’est – per approdare al Battisti “bianco”, del CD del ’94 Hegel, ultimo frutto di trent’anni di attività compositiva, che ospita, tra i brani più significativi, quello intitolato Estetica. Nel ripercorrere le vicende e l’opera di Lucio Battisti, attraverso testimonianze e documenti, gli autori pongono l’accento in particolare sul carattere originale, quasi isolato, dell’esperienza battistiana nel panorama della canzone d’autore dei passati decenni di fine secolo: accusato spesso di “parlare troppo di sentimenti”, di “non impegnarsi abbastanza nel sociale”, di puntare tutto sulla bellezza della musica e sulla musicalità del testo -sull’estetica dunque, più che sull’etica – ha fornito invece, secondo gli autori e gli intervistati, un illuminante esempio di come l’arte non possa che avere una sua funzione morale e sociale, quand’anche il contenuto non sia esplicitamente tale.
  • Titolo: La luce dell’estetica
  • Autore: Jeff e Ines Aliprandi
  • Editore: Fratelli Frilli
  • Collana: Controcanto
  • Pagine: 112
  • Prezzo: € 9,80
  • Data: luglio 2008
  • ISBN: 88-75-63378-3

 

Un pensiero su “La luce dell’estetica

  1. Marcella

    Il libro è costituito da una serie di interviste a ospiti che hanno partecipato all’evento de “La Lira Battistiana-premio pop d’autore” che si svolge ogni anno a Maggio ad Imperia. Tale riconoscimento viene conferito ad artisti che hanno collaborato col musicista di Poggio Bustone o sono stati influenzati dalla sua opera.
    Il testo è stato scritto e curato da Jeff Aliprandi, ideatore e curatore dell’evento, assieme a Ines Aliprandi.
    I personaggi che hanno lasciato ricordi e sensazioni spaziano da collaboratori storici di Lucio: Dario Baldan Bembo, Ambra Borelli, Mario Lavezzi, Oscar Prudente a semplici ammiratori come Povia o Alberto Fortis.
    Molti aneddoti sono noti a chi conosce la vita di Lucio Battisti e l’opera non aggiunge molto di nuovo. Ritengo l’intervista più originale e interessante quella della figlia del compositore Donida: personaggio schivo e del quale si conosce poco.
    Bisogna considerare che l’intento di questo progetto tende a valorizzare l’aspetto innovativo che ha avuto all’epoca l’arte di Battisti, ma anche quale sia la sua eredità nelle nuove generazioni di cantanti.

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