Canzoni

Generazioni sono cresciute e cambiate sentendo sullo sfondo della loro vita certe canzoni. Ancora adesso l’eco di quelle parole in musica fa parte di una memoria, e di qualche tentazione della nostalgia. Ma questo libro non vorrebbe concedere troppo alla facilità dei ricordi: è piuttosto il tentativo di «fare cantare» alcuni momenti della nostra vicenda, attraverso i versi e l’irresistibile risonanza mentale delle musiche che hanno accompagnato la storia e il costume dell’Italia contemporanea. Dalla fine degli anni Cinquanta, allorché appaiono sulla scena i «sublimi plebei» Mina e Celentano, e via attraverso il ritmo beat dei Sessanta, quando risuona «È la pioggia che va», l’inno nazionale dei capelloni, passando per le ideologie spicce di Mogol e le pulsazioni sentimentali del primo Battisti, per poi scandagliare il mistero del Battisti della sparizione, fino agli anni Ottanta con Vasco Rossi, re degli scoppiati, e Claudio Baglioni, divo del romanticismo pop; e per concludere con il pensiero debole, ma velocissimo e sociologicamente rivelatore, di Max Pezzali e i suoi 883.

È una lettura che vuole fare risaltare atmosfere, climi, gusti, atteggiamenti, oggetti, pensieri e parole di questi decenni italiani: ma al di là delle curiosità sociologiche dell’autore e dei suoi paradigmi piuttosto indiziari, forse conta di più il desiderio di arrangiare, nella scrittura, il sound in cui siamo stati immersi. Per riascoltare non proprio la società italiana, ma la musica dell’Italia, con quel tanto di sentimentale e necessario, di corale e fatale che hanno – quando lo hanno – le canzoni.

  • Titolo: Canzoni
  • Sottotitolo: Storie dell’Italia leggera
  • Autore: Edmondo Berselli
  • Editore: Il Mulino, Bologna
  • Collana: Intersezioni
  • Pagine: 186
  • Prezzo: Lit. 18.000/€ 9,30
  • Data: Ottobre 1999
  • ISBN/EAN: 88-15-07241-1

Lascia un commento