Non sarà un’avventura

Da Mi ritorni in mente a Emozioni, le canzoni di Lucio Battisti sono diventate un terreno fertile per l’elaborazione in chiave jazz della tradizione melodica italiana. Attraverso le testimonianze dei musicisti questo libro racconta l’incontro tra il jazz e Lucio Battisti per segnalare la vivacità di una scena musicale tra le più innovative e apprezzate degli ultimi anni.

Oltre al libro è in vendita anche il CD.

  • Titolo: Non sarà un’avventura
  • Sottotitolo: Lucio Battisti e il jazz italiano
  • Autore: Francesca Bellino
  • Editore: Elleu
  • Pagine: 168
  • Prezzo: € 10,00
  • Data: 5 marzo 2004
  • ISBN: 88-7476-2339

1 pensiero su “Non sarà un’avventura

  1. Marcella

    L’autrice esordisce descrivendo come le è venuto il desiderio di scrivere un libro su Battisti e il jazz.
    Segue poi, per tutto il resto dell’opera, una serie di interviste fatte ai musicisti jazz italiani che hanno interpretato canzoni di Lucio.

    Tutte le interviste si articolano sostanzialmente su tre domande:
    – Perché hanno scelto i brani di Battisti
    – Quali sono le difficoltà che hanno riscontrato in tale operazione musicale
    – Cosa ne pensano del boom di cd-tributi di jazz nella musica italiana.
    Il “ritmo” del libro in tal modo può risultare ripetitivo, dato che le risposte tendono ad uniformarsi:
    Si jazza un brano di Battisti perchè appartiene alla giovinezza e alla cultura dei jazzisti che lo interpretano.
    Le difficoltà a interpretare un brano di Lucio sono molte, visto che l’artista proviene da un ambiente rock-blues.
    Per quanto riguarda il boom dei cd jazz tributo è più che altro per andare incontro ad un pubblico più vasto, ciò è visto in modo postivo.

    Alla fine del libro troviamo un “ricordo” di un parente di Battisti assolutamente ingenuo e fuori luogo.

    Più interessante, sempre verso la fine dell’opera, l’intervento di Gerlando Gatto che analizza con competenza gli album jazz totalmente dedicati al cantante di Poggio Bustone.

    Da non perdere l’intervento conclusivo di Michele Neri nel quale sono citati i vari musicisti jazz che hanno collaborato con Battisti.
    Di Neri è anche la discografia consigliata, dove si possono scoprire jazzisti che hanno affrontato le opere di Lucio: con sorpresa si possono trovare molti album che sono nelle nostre discoteche, ma non si sapeva potessero essere stati interpretati da questi musicisti.

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